Il volo della pispola

Emily Holmes Coleman, Jeffrey Rudick ed Ernest Hemingway, tradotti e commentati volando raso terra

Nasce tutto da una pispola, e al suo volo somiglia il mio lavoro, istintivo, curioso, rasente al testo. Un impegno staccato dall’accademia e da teorie traduttorie che, se non altro, assicura un punto di vista fresco e vergine, senza preconcetti e aperto all’intuizione; nel caso di Hemingway mi ha consentito di riconoscere ciò che nei suoi libri era palese ai destinatari occulti – come Adriana Ivancich o Marlene Dietrich – ed è sfuggito ai lettori, ma anche agli studiosi e ai traduttori di mestiere, come del resto Ernest, che conosceva i suoi polli, si aspettava. Sicuramente non immaginava che la traduttrice italiana da lui indicata – e non lei sola – avrebbe poi tanto malmenato i suoi testi da attirare la mia curiosità, e farmi trovare i suoi messaggi in bottiglia.

Coleman e Rudick non li conosce (quasi) nessuno, quindi di loro poco si sa e molto è da scoprire. Vi darò una mano, se volete.

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Piero Ambrogio Pozzi

2 thoughts on “Il volo della pispola

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